Orientamento - Marco Fraticelli Psicologo

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Orientamento

La Psicologia Sistemico-Relazionale
 
 
Si diffuse negli Stati Uniti durante gli anni ’50, in particolare grazie alle teorie della prima e seconda cibernetica e la teoria dei sistemi elaborata da L Von Bertanlaffy. La “Scuola di Palo Alto” e il Mental Research Institute, con i loro maggiori esponenti , Gregory Bateson, Don D. Jackson, Jay Haley, Paul Watzlawick, furono i principali centri di sviluppo della terapia sistemica familiare.
In Europa e in Italia in particolare, si è molto diffusa durante gli anni ’80, attraverso il “Milan Approach”, grazie al   lavoro di Mara Selvini Palazzoli, Boscolo, Cecchin e Giuliana Prata.

L’orientamento sistemico – relazionale spiega il comportamento dell’individuo focalizzando l’attenzione sull’ambiente in cui esso è vissuto, sul sistema, sulla rete di relazioni significative di cui egli è parte.
In quest’ottica, gli eventi problematici di un singolo individuo influenzano l’intero sistema con effetti che si estendono a tutti i membri e alle loro relazioni.
Il sintomo non viene più considerato come l’espressione di problematiche individuali ma indica una disfunzione dell’intero sistema.
L’intervento dello psicologo si basa sull’osservazione delle modalità di relazione tra il paziente e il sistema di riferimento e mira a modificare, attraverso un processo di co–costruzione i modelli disfunzionali presenti nel contesto entro il quale il disagio del paziente è emerso, stimolando le risorse e rafforzando il funzionamento individuale.

Sistemica poiché il malessere presentato dalla persona viene letto non tanto come problema dell’individuo, ma come espressione di disagio di uno dei sistemi di appartenenza.
Viene solitamente privilegiata l’ottica familiare, ma le dinamiche disfunzionali possono collocarsi anche nel sistema coppia, nell’ambiente lavorativo, nel gruppo amicale, ecc.
Nella psicologia sistemica l’attenzione è posta non su ciò che succede all’interno della mente, ma sulle relazioni che ogni individuo instaura con l’ambiente esterno e con gli altri.

Relazionale poiché l’identità individuale viene considerata come frutto delle relazioni significative che la persona ha intrattenuto nel corso della sua vita; pertanto, un eventuale problematica non viene letta e trattata come caratteristica insita nell’individuo, ma come esito di esperienze relazionali.
L’attenzione sarà pertanto rivolta alla dimensione relazionale ed interattiva del cliente, non tralasciando comunque pensieri, emozioni, storie e vissuti legati alla dimensione individuale. In alcuni casi tale tipo d’approccio si configura come naturale  prosecuzione di un percorso familiare o di coppia, volta ad affrontare “nodi privati” che il paziente preferisce affrontare individualmente.

L’approccio sistemico-relazionale può rivelarsi utile per le persone che ritengono avere delle difficoltà in specifici rapporti (di coppia, genitoriale, lavorativo, etc).
In particolare può rivelarsi utile al presentarsi di problematiche evolutive da parte dei bambini e/o degli adolescenti.
E’ inoltre finalizzato a leggere alcuni eventi e situazioni in modo maggiormente tollerabile da un punto di vista emotivo e trovare un significato possibile a difficoltà personali e/o familiari.

Altro punto cardine della psicologia sistemico relazionale è il ruolo della comunicazione e del linguaggio, riassumibile dall’assioma individuato dalla scuola di Palo Alto che dichiara “non si può non comunicare”. Ogni gesto che facciamo, ogni parola che diciamo, ogni attenzione che mostriamo, ogni decisione che prendiamo o che decidiamo di non percorrere, comunica qualcosa a chi ci sta intorno.
In un contesto teorico di questo tipo, viene da sé che i sintomi stessi sono, prima di tutto, dei messaggi che inviamo alle persone per noi importanti (appunto al nostro “sistema”).

Compito dello psicologo, da questo punto di vista, è quello di decifrare questo messaggio e comprendere a fondo le istanze portate dal sintomo, rendendole comunicabili in altri modi in modo che sia più semplice potervi dare una risposta.
La sistemica interviene con particolare diffusione ed efficacia nei servizi di salute pubblica, nel campo della patologia psichiatrica adulti, nella neuro-psichiatria infantile, nel campo delle tossicodipendenze e negli ultimi anni anche nelle problematiche che riguardano separazioni e divorzi, nelle problematiche scolastiche e nell'ambito della psicologia del lavoro.
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